Recentemente Google ha aggiunto una tattica per rafforzare la classifica dei domini. Attraverso la ricerca personalizzata Google salva con un cookie per 180 giorni, il click che è stato fatto su una ricerca, solo sulla macchina e sul browser che si utilizza. Può essere disattivata, ma di default è attivata. Per cancellarla basta andare in alto a destra dopo aver fatto una ricerca e disattivare la cronologia web, in questo modo vediamo che i risultati cambiano.
Vi è un modo per reagire alla ricerca personalizzata, e questo un esperto SEO dovrebbe già saperlo. E’ indispensabile che il vostro sito abbia in maniera ottimizzata sia il tag Title che la Description, in modo da attirare l’utente quando effettua una ricerca. In questo modo l’utente clicca sul vostro sito e senza farci caso quest’ultimo entra a far parte, per quella determinata parola chiave, della sua ricerca personalizzata. Se così non è, significa che il vostro posto è stato occupato da un altro, quindi bisogna aspettare 180 giorni a meno che l’utente non cancelli la cronologia web prima. Occhio all’ottimizzazione!
Piccoli consigli:
Titolo della pagina.
Come ben si sa bisogna inserire nel tag title le parole chiave, preferibilmente in questo formato:
prima kw – seconda kw – terza kw – nome sito
Neturalmente questo vale in determinati casi. Mettiamo che il brand è talmente forte, andrebbe utilizzato a vostro vantaggio anche nei titoli delle pagine, per esempio il sito amazon ha utilizzato il brand prima della parola chiave, ciò è evidente che è stata una strategia e non un errore da parte dell’esperto SEO.

Meta description:
La meta description, anche se non è importante per l’indicizzazione e il posizionamento, va scritta con una certa cura. Un invito all’azione non fa assolutamente male, altro consiglio è inserire all’interno le parole chiave in modo adeguato.